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Amarcord amaranto, 29 agosto 1999: tu dove eri ?

Questa è una data storica per il popolo amaranto, perché è quella dell’esordio in Serie A. Venti anni fa esatti, la Reggina si presentava nel calcio dei grandi, fermando la grande Juventus.

Il 29 agosto del 1999, è una data storica per la Reggina e i suoi tifosi, perché rappresenta la realizzazione di un sogno rincorso da sempre, vale a dire quello di raggiungere la Serie A, il calcio che conta. La Reggina per prima volta nella sua storia, si trovò a fronteggiare i giganti del calcio italiano, che aveva da sempre ammirati da lontano. Quella sera, gli amaranto di mister Colomba li affrontarono sul campo, debuttando contro la Signora d’Italia, la Juventus, allenata da Carlo Ancelotti e composta da grandi campioni del calibro di Del Piero, Zidane, Inzaghi e Zambrotta. Nessuno avrebbe scommesso sulla simpatica compagine calabrese, che si presentò in quel Delle Alpi a distanza di pochi mesi, nello stesso stadio che la vide conquistare la prima promozione storica nella massima serie, contro il Torino di Emiliano Mondonico. Quella Reggina si presentò in casa della Juventus, con quei valori che andavano oltre quelli tecnici, era tanto l’entusiasmo come anche la tensione, specie per alcuni giocatori amaranto che,  dopo una carriera vissuta nelle categorie inferiori si erano trovati a toccare il cielo con un dito. Basti pensare ai vari Bernini, Brevi o al veterano Poli, una bandiera che ha onorato la maglia per dieci lunghi anni, essendo stato protagonista della scalata che ha portato la Reggina dalla C alla Serie A, grazie anche ad un presidente come Lillo Foti e un diesse come Gabriele Martino, i quali sapevano guardare oltre. In quella squadra c’erano anche giovani talenti come Baronio, Kallon e Pirlo, quest’ultimo qualche anno dopo sarebbe diventato uno dei giocatori più forti al mondo. Tornando alla partita di esordio contro la Juventus, c’era tutta Reggio Calabria a supportare i propri beniamini, tra i tanti giunti nella città della Mole, c’era chi si trovava in città, seguendola in qualche locale o casa di un amico, considerato che all’epoca non erano in molti ad usufruire di un abbonamento Telepiù e non c’era tanto meno la diffusione di internet come oggi. Come detto in precedenza, nessuno  poteva mai immaginare che la Reggina avrebbe  fermato la corazzata bianconera, eppure dopo lo svantaggio iniziale messo a segno dallo juventino, Filippo Inzaghi, gli amaranto con pazienza e carattere trovarono il goal del pareggio nonché il primo in Serie A, merito di Kallon, bravo a sorprendere tutti, colpendo di testa un pallone che finisce alle spalle di Van der Sar. Il primo punto in Serie A ottenuto dalla Reggina contro la squadra più importante d’Italia, è stato vissuto dai reggini come un qualcosa che va oltre il risultato sportivo, possiamo definirlo un riscatto sociale da parte di una terra che spesso veniva e viene ancora etichettata per cose non belle, quando invece di bello ha sempre avuto tante cose da offrire. Oggi Reggio Calabria e la Reggina, vorrebbero rivivere quel sogno, con lo stesso entusiasmo che gli consentiva di superare ogni ostacolo con orgoglio e grande fierezza.