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A “La Gente vuole il Goal” , Rosario Sasso : “Reggina hai dato una grande risposta. Sta tornando l’entusiasmo dei bei tempi”

L’ex capitano della “Banda Scala”, ospite in collegamento telefonico alla trasmissione “La Gente vuole il Goal”, andata in onda ieri pomeriggio su Video Touring 104, ha ricordato con molto piacere gli anni vissuti con la maglia amaranto.

Rosario Sasso, uno dei più gloriosi capitani della storia della Reggina. Quella Reggina targata Nevio Scala, che ha regalato ai suoi tifosi tante vittorie e infinite emozioni. Rosario, ha vestito i colori amaranto per tre stagioni, dal 1986 al 1989, totalizzando 94 presenze e 7 reti. Libero vecchio stampo, Rosario Sasso di quella Reggina era uno degli elementi con più esperienza. Fu uno dei principali protagonisti della promozione in B del 1988, conquistata nello spareggio contro la Virescit, sul neutro di Perugia. L’unica nota dolente, il mancata doppio salto che avrebbe regalato alla Reggina una storica promozione nella massima serie, sfumata ai calci di rigore nello spareggio di Pescara, ad opera della Cremonese. A distanza di tanti anni, Sasso porta ancora nel cuore gli anni vissuti in riva allo Stretto, legati da tanti bei ricordi, con una città intera che non ha mai smesso di amare lui e quella fantastica Reggina.

Ciao Rosario, da doppio ex quale sei stato come hai visto il big match del Granillo tra Reggina e Bari ?

“La Reggina ha risposto bene, ha impedito che il campionato si potesse riaprire e dare vita ad una piccola crisi. Bravi gli amaranto con questo risultato a mantenere il Bari dietro di 6 punti. Ho grande fiducia verso Mimmo Toscano”.

Al rientro dalla sosta natalizia ti aspettavi quel rallentamento da parte degli amaranto ?

“Nell’arco di una stagione è normale avere un calo, non puoi sempre rendere al massimo della forma. Sono certo che capiterà anche alle altre squadre. La Reggina ha tutto per arrivare in fondo e sono certo che ce la farà. E’ tornato l’entusiasmo dei bei tempi, ci sono tutte le alchimie per poter centrare l’obiettivo “.

Secondo te, chi tra Bari e Ternana potrebbe impensierire la Reggina ?

“Credo il Bari, ma da doppio ex mi auguro che la Reggina possa essere promossa direttamente in B e il Bari attraverso i play off”.

Quale era il segreto di quella tua Reggina, che ha scritto pagine importanti della sua storia ?

“Eravamo un gruppo unito, stavamo bene  e non vedevamo l’ora che arrivasse la domenica per poter scendere in campo per divertirci. Quegli anni vissuti a Reggio Calabria erano meravigliosi, Abbiamo fatto cose importanti,sfiorando il doppio salto, con iun pubblico fantastico che ci seguiva ovunque”.

In questa Reggina chi ti somiglia di più ?

“Ai miei tempi il mio ruolo era il libero, ora non c’è più. Ognuno ha una sua storia, ma se devo dire un nome, credo Gasparetto. Gioca nel mio stesso ruolo, ha esperienza come l’avevo io quando arrivai alla Reggina, quindi mi ci vedo in lui”.

Pensi che questa Reggina potrà fare il doppio salto ?

“Negli ultimi anni abbiamo visto che è diventato molto più facile salire dalla B alla A che dalla C alla B, credo che cambiando poco e bene si può tentare il doppio salto”.

Ci ha lasciato tragicamente una leggenda dello sport come Kobe Bryant. Tu hai giocato a Reggio nello stesso periodo in cui il padre di Kobe militava nella Viola. Hai qualche ricordo di quel ragazzino che aveva il basket nelle vene ?

“Insieme ai miei compagni andavamo spesso a vedere la Viola. Ricordo bene Kobe, ancora bambino,  lo vedevo sempre lì a giocare con la palla. E’stato un grande, a volte i campioni sembrano invicibili, immortali, ma purtroppo non è così”.