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REGGINA, MERITI LA B A PRESCINDERE DA TUTTO

A prescindere da cosa verrà deciso dai vertici federali, gli amaranto in un modo o nell’altro festeggeranno la loro meritata promozione.

Tiene banco da settimane la questione sulla ripresa o meno dei campionati, ogni giorno assistiamo  a dichiarazioni confuse e contraddittorie da parte dei vertici del calcio italiano. In questo momento l’intero Paese è alle prese con una grave emergenza sanitaria, ma il mondo del calcio vuole far di tutto per concludere la stagione. Chi sta soffrendo questa situazione, sono sicuramente le categorie minori come la Serie C e la Serie D, le quali non sono pronte per riprendere a giocare. I motivi sono noti, visto che parliamo di categorie che andrebbero al più presto riformate per il bene di tutto il movimento calcistico italiano.

Il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, per la serie ci è o ci fa, si è accorto tardivamente che in Serie C la maggior parte delle società non sono nelle condizioni di riuscire a rispettare le rigide normative riguardanti il protocollo sanitario. Situazione che ha obbligato il Consiglio Direttivo della Lega Pro  a richiedere al Consiglio federale l’annullamento del campionato di Serie C, con la promozione in cadetteria delle prime tre dei rispettivi gironi, vale a dire  Monza, Vicenza e Reggina, con l’aggiunta di una quarta squadra che verrà sorteggiata e per finire , il blocco delle retrocessioni in Serie D.

Una proposta che verrà discussa in assemblea il prossimo 4 maggio e sulla quale l’ultima parola spetterà alla Figc. A prescindere da cosa verrà deciso, non c’è bisogno di ribadire o discutere sul fatto che società come Monza, Vicenza e Reggina, meritino la promozione in Serie B. La Reggina è la squadra che ci riguarda più da vicino e che ha dimostrato sul campo con pieno merito di essere la più forte nel proprio girone. Come è stato più volte riconosciuto da molti addetti ai lavori, squadre come la Reggina che hanno una proprietà importante e ambiziosa, è giusto che salgano in Serie B.

Per il semplice motivo, che darebbero una linfa economica e di entusiasmo a tutto il sistema calcio. Siamo certi che la Reggina, sul campo o d’ufficio andrà in Serie B, ma servono risposte immediate e non i soliti proclami. Piazze come Reggio Calabria, non c’entrano davvero nulla con la Serie C. Riportare gli amaranto in Serie B e anche altre piazze importanti, significherebbe rilanciare un movimento che ha bisogno di ripartire. I tifosi reggini stiano tranquilli e sereni, perché tardi o presto la festa si farà.