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REGGINA, RIPARTI CON ORGOGLIO E UMILTA’

In casa Reggina si sta vivendo il momento più difficile dell’era Gallo, ma è giunta l’ora di rialzare la testa. La sconfitta beffarda al Granillo contro il Pisa, ha confermato il periodo negativo degli amaranto, giunti al terzo ko consecutivo. Al rientro dalla sosta ci si attendeva una Reggina diversa, pronta a riscattare il pessimo secondo tempo di Empoli, invece nulla di tutto questo. Sconfitta a parte, gli amaranto soprattutto nelle ultime uscite non sono riusciti a trovare la quadra, evidenziando inoltre tutte le loro fragilità. Reggina che era partita in questo campionato sulle ali dell’entusiasmo, venendo accreditata da molti come una delle protagoniste per la lotta promozione. Sette punti in otto giornate, rappresentano un bottino fin troppo magro per una squadra che cullava importanti ambizioni. Oggi tutto l’ambiente, con il presidente Gallo in prima linea, è costretto almeno per il momento a dover rivedere i programmi di inizio stagione. La classifica attuale dice chiaramente che questa Reggina,  non può pensare che  all’obiettivo salvezza, poi si vedrà. Come spesso avviene, quando i risultati non arrivano si tende sempre a cercare un colpevole, molto spesso individuato nell’allenatore o nel direttore sportivo, (in certi casi a secondo delle simpatie e antipatie). Nel caso della Reggina, a nostro modesto avviso le colpe sono da condividere, ognuno si deve prendere le proprie responsabilità, analizzando in maniera lucida gli errori commessi. E’ giunto il momento di guardarsi negli occhi, senza nascondersi dietro a degli alibi che oggi non reggono più. E’ inutile criticare il diesse Taibi per il suo operato sul mercato o mister Toscano per le sue scelte tecnico-tattiche. Qui serve reagire immediatamente, facendo gruppo e prendendo piena coscienza della difficile situazione. Sappiamo benissimo che è stato un grave errore crearsi delle aspettative importanti, senza fare i conti con la realtà del campionato di Serie B, categoria dura e difficile che non ti perdona nulla se non viene affrontata con la giusta mentalità. La difficile trasferta di Monza, rappresenta un crocevia fondamentale per il prosieguo del campionato di Denis e compagni. Ora conta reagire con i fatti, uscire gli attributi, dimostrare che questa squadra è ben altro di quello che dice la classifica. Bisogna lavorare e scendere in campo, facendo dell’umiltà e della fame di vittorie le armi principali per poter riscattare questa deludente prima parte di stagione. Storicamente la Reggina, ha raggiunto i suoi traguardi mettendo in pratica quei valori che vanno ben oltre l’aspetto tecnico. C’è ancora tutto il tempo per rimettere in piedi una stagione, che può ancora consentire agli amaranto di essere protagonisti. La Serie B richiede carattere, sacrificio e determinazione, tutti requisiti che poi portano al raggiungimento del traguardo. Ripartiamo tutti insieme con orgoglio e umiltà, niente è perduto. Siamo la Reggina, siamo Reggio Calabria, siamo quella comunità, quella tifoseria che dalle difficoltà ha sempre tirato fuori il meglio, arrivando in alto e venendo ammirati da tutti. La corazzata Monza, è il giusto avversario per ritrovare quegli stimoli necessari per risorgere. Torniamo ad  essere uniti, vincenti e affamati, siamo la Reggina, chi scende in campo non lo deve dimenticare mai .